Cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale,
impronta di carbonio: non sono soltanto slogan moderni, ma questioni reali e pressanti che le economie globali sono costrette ad affrontare nel XXI secolo. Ma invece di considerare questi fenomeni un problema opprimente, li possiamo vedere come un’opportunità per sviluppare nuovi modi di pensare, nuove idee, nuovi prodotti.
In AkzoNobel questo approccio pervade tutta la nostra attività aziendale: dall’impegno a ridurre la nostra impronta di carbonio, allo sviluppo di prodotti più ecologici, fino ai progetti ai quali prendiamo parte.
Proprio ora alcune delle nostre vernici in polvere sono sottoposte a prove sotto il sole rovente dei deserti dell’Arizona sud-occidentale, dove un esercito di dischi dall’aspetto extraterrestre, enormi e lucenti, si sta crogiolando al sole. Se li si osserva meglio si nota che ciascun disco è formato da oltre 300 specchi, supportati da 13 sfaccettature interne e 27 esterne, ognuna delle quali rivestita con polveri. Noti come “SunCatcher”, questi collettori solari del diametro di 12 metri catturano letteralmente i raggi del sole e li fanno convergere su un’unità di conversione della potenza. Essi fanno parte del programma di energia solare più grande al mondo.
“È davvero innovativo", ha affermato Steve Polanski, Direttore di mercato del settore automobilistico per le Americhe. “Si tratta di un progetto all’avanguardia nella produzione di energia. Da parte nostra è stato necessario convertire le competenze tecniche maturate in settori avanzati come quello automobilistico per applicarle ad ambiti nuovi”.
Il requisito principale posto dalla californiana Stirling Energy Systems (SES), la società che sta portando avanti questo progetto, era quello di avere un rivestimento in grado di garantire una durabilità di almeno 20 anni, in presenza di raggi UV intensi e in un ambiente desertico abrasivo. “Abbiamo attinto all’esperienza che abbiamo accumulato in ambito automobilistico, quando si è trattato di realizzare rivestimenti adatti alle condizioni difficili che devono sopportare gli autoveicoli”, ha spiegato Polanski. “A questo abbiamo aggiunto le competenze maturate nello sviluppo di rivestimenti prestazionali per impieghi architettonici, che devono resistere a condizioni come l’abrasione causata dalla sabbia. La SES ha fatto affidamento sulla nostra esperienza, sulla nostra storia e sulla nostra comprensione degli standard industriali”.
Collaborando con il nostro partner strategico, Henkel, il rivestimento viene applicato insieme al loro primer AquenceTM con un particolare processo applicativo. Cooperiamo inoltre con Tower Automotive, che fabbricherà le sfaccettature, e con Metokote Corp, che eseguirà il processo di rivestimento. In questo modo possiamo riunire tutta l’esperienza accumulata in campo automobilistico per applicarla a questo entusiasmante nuovo settore.
Il luogo di prova, ubicato nei pressi di Peoria, in Arizona, per 60 SunCatcher è entrato in rete nel dicembre 2009. Ma questo non è che l’inizio: la centrale solare principale, la cui costruzione dovrà iniziare nel novembre 2010 nei deserti della California, vedrà lo spiegamento sbalorditivo di 70.000 SunCatcher.
Nel frattempo, all’estremità opposta dello spettro, le nostre vernici in polvere stanno penetrando nelle viscere della terra, sotto forma di rivestimento delle aste di perforazione, alla ricerca di nuove riserve di petrolio e gas. Mentre le riserve poste a profondità discrete stanno esaurendo, l’esplorazione si sta muovendo sempre più su tre campi: in mare aperto, in pozzi profondi e su fonti particolari, come la sabbia petrolifera. Tutti questi sono ambienti estremamente ostili, che mettono a dura prova i mezzi impiegati.
“Approssimativamente la temperatura del suolo aumenta di 3°C ogni 100 metri”, sostiene Dieter Schemberger, Manager R&S e marketing globale, divisione Funzionale. “Oggi le profondità sono normalmente di 7.000-8.000 metri, ma si possono raggiungere anche i 10.000 metri. Quindi i materiali devono resistere a temperature fino a 200°C". Se si considera la forza dell'asta di perforazione, combinata all'elevata sollecitazione meccanica, fisica e chimica alla quale è sottoposta e l’ambiente di perforazione, si deduce che la qualità del rivestimento interno dell'asta è molto critica. Da oltre 20 anni la verniciatura interna di tubazioni di rivestimento, tubi e condotte per ambienti acidi dà risultati straordinari in termini di prestazioni in tutto il mondo. È qui che entrano in gioco le vernici in polvere specializzate Resicoat PI.
“Le proprietà chimiche e meccaniche sono equilibrate in modo perfetto”, spiega Schemberger. “Inoltre basta applicarne un solo strato su un primer pre-essiccato, cosa che rende il processo più semplice se paragonato alle vernici liquide, che richiedono più strati per ottenere il giusto spessore del film".
I nostri rivestimenti sono impiegati nei nuovi pozzi offshore collocati nella riserva salina in Brasile: si tratta di una riserva combinata di petrolio e gas che prevede la creazione di 300 pozzi che forniranno circa 500.000 barili di petrolio e 4,3 milioni di metri cubi di gas al giorno. Con un investimento di 50-100 miliardi di dollari "i compromessi con la qualità sono impensabili – ha affermato Schemberger – perché il rischio è troppo alto”.