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La scelta sostenibile

I lettori conosceranno bene le credenziali verdi dell’alluminio, con i suoi tassi di riciclaggio altissimi dovuti al fatto che il riciclaggio richiede solo il 5% dell’energia necessaria alla produzione dell’alluminio di prima fusione. Non tutti però sapranno che l’utilizzo di vernici in polvere sull’alluminio non offre soltanto la possibilità di scegliere tra una gamma illimitata di colori, ma accresce anche le credenziali ecologiche. Chi utilizza vernici in polvere sta anche adottando tecnologie più pulite, che vanno dalla creazione di processi più efficienti allo sviluppo di serramenti in legno/alluminio combinati, che rappresentano l'impiego perfetto di 2 materiali sostenibili.

Inizio del ciclo di vita


Powder stoneLa rivista statunitense Whole Building Design Guide raccomanda di eseguire le “finiture in fabbrica anziché in loco, laddove possibile […]. Le vernici in polvere sono preferibili ai sistemi di verniciatura a solvente"1. Il rivestimento dell’alluminio estruso mediante polveri è un processo alquanto efficiente, soprattutto sulle moderne linee di rivestimento verticali. Le estrusioni di alluminio, lunghe fino a 8 metri, vengono appese verticalmente, una accanto all’altra, prima di essere pretrattate (oggi spesso con pretrattamenti organici anziché con i più vecchi sistemi al cromo) con un efficiente processo di spruzzatura. Successivamente si applica la polvere in apposite cabine, raccogliendo e riutilizzando la polvere in eccesso. Quando si deve cambiare il colore la cabina viene sigillata e, utilizzando lame ad aria pressurizzata, si convoglia la polvere in eccesso verso un sistema di riciclaggio per raccoglierla e riutilizzarla in seguito. Questo garantisce lo sfruttamento del 99% del materiale di verniciatura in polvere, il quale viene poi cotto nel forno, dove fonde e va a formare un rivestimento solido e durevole.

Un esempio di quanto sia apprezzato il rivestimento con polveri come processo ecologico è offerto da Metalliform, un'azienda britannica che produce sedute per scuole e stadi. L’azienda ha ottenuto un finanziamento dal Carbon Trust britannico – ente governativo che si prefigge l’obiettivo di ridurre l’uso dei combustibili fossili – per l’installazione di un nuovo e più efficiente impianto di rivestimento con polveri2. Il leader nella fornitura di vernici in polvere, AkzoNobel, sta dimostrando come si possano ridurre gli sprechi nell’operazione di applicazione delle vernici, grazie al suo processo di controllo dell’applicazione “on-line”. Il sistema monitora l’intero processo di verniciatura, allertando immediatamente gli operatori e i tecnici AkzoNobel a distanza qualora si presenti un problema, così da intervenire per ridurre al minimo gli sprechi e gli scarti.

Utilizzo


La vernice in polvere protegge il substrato di alluminio dagli agenti atmosferici e quindi dall’ossidazione o dalla corrosione filiforme. Ma oggi offre un vantaggio aggiuntivo: riflette l’irraggiamento solare, contribuendo a mantenere il metallo, e quindi anche l’edificio, fresco. Questo fatto viene riconosciuto dal programma LEED (“Leadership in Energy and Environmental Design") del Green Building Council statunitense in 2 modi: con crediti sia per la riduzione dell'effetto "isola di calore”, sia per l’impatto sull’efficienza energetica dell’edificio3. Se per le estrusioni in alluminio rappresentano un’innovazione, queste tecniche sono invece utilizzate da diversi anni per le coperture dei tetti. L’effetto si ottiene con l’uso di nuovi pigmenti che riflettono gli infrarossi (IR). La riflessione degli IR può essere incrementata fino a 6 volte, a seconda della tonalità impiegata. In base al medesimo concetto l’edificio della Time Warner a New York, progettato per avere credenziali verdi molto elevate, ha impiegato alette verniciate con polveri per trattenere il sole invernale e bloccare quello estivo; in questo caso si sono utilizzate vernici in polvere metallizzate blu (ma non in versione riflettente per i raggi infrarossi: una disattenzione che si sarebbe potuta evitare se l'edificio fosse stato realizzato nel 2008?).

Anche la durata delle moderne vernici in polvere le rende una scelta ecologica. Ora sono disponibili prodotti in polvere poliestere e fluorocarbonica ultra durevoli, con una durata di vita prevista sugli edifici di oltre 30 anni. Nel 2006 il prodotto Interpon D2000 di AkzoNobel, applicato su un ospedale californiano (Mission Hospital a Viejo, raffigurato) ha superato i 15 anni di vita. Le misurazioni della brillantezza e del colore hanno dimostrato che queste caratteristiche si sono alterate in misura davvero minima dall'installazione nel 1991, rendendo così la riverniciatura o l'applicazione di un nuovo rivestimento una necessità lontana.

I prescrittori si interessano sempre più al colore, e la gamma disponibile di vernici in polvere è in costante crescita. Solo 10 anni fa la maggior parte dei fornitori di vernici in polvere offriva solo colori solidi, mentre oggi tutti dispongono di una gamma di effetti metallizzati e altro ancora. Questa disponibilità di toni ha indotto gli architetti a richiedere colori diversi all'interno e all'esterno degli edifici, come nel caso di una biblioteca costruita recentemente a Otley, nello Yorkshire, UK4, dove l'esterno dei profili è grigio metallizzato e l’interno bianco. Inoltre questo edificio monta vetri blu accentuati dal rivestimento in polvere grigia, e la notte viene illuminato di blu, creando effetti suggestivi. Tali idee innovative degli architetti costringono la catena di approvvigionamento – fornitori delle vernici in polvere, applicatori e costruttori – a investire costantemente in nuove tecnologie per soddisfare tali esigenze. La sfida è quella di creare questi nuovi colori in un modo che non sia dannoso per l’ambiente, ma anzi che lo valorizzi.

Fine del ciclo di vita


Si pensa erroneamente che la verniciatura dell’alluminio ne danneggi in qualche modo la riciclabilità alla fine del ciclo di vita. In realtà il processo di riciclaggio rimuove facilmente il rivestimento organico senza danneggiare l'alluminio. È vero che coloro che riciclano l’alluminio sono disposti a pagarne un prezzo leggermente inferiore se è verniciato, ma se si considera il risparmio complessivo ottenibile dal riciclaggio del metallo in termini sia ambientali che energetici, questo particolare diventa trascurabile. L’alluminio riciclato può successivamente essere utilizzato in un altro progetto edilizio. Circa il 90% dell’alluminio per l’edilizia viene riciclato alla fine del ciclo di vita, mentre le nuove costruzioni impiegano circa il 45% di alluminio riciclato, quota peraltro in aumento5. Negli Stati Uniti un importante produttore di serramenti, la Keymark Corporation, impiega “una billetta di alluminio con un contenuto di materiale riciclato del 64% (41% di riciclaggio preconsumo e 23% di postconsumo)”6 nei profili dei serramenti, e ora sta abbandonando le vernici liquide in favore di quelle in polvere per aumentare ulteriormente le sue credenziali ecologiche.

Ibridi alluminio/legno


Se da un lato si ammette che il PVC è un materiale povero per i serramenti sostenibili, dall’altro si discute molto sui meriti relativi dell’alluminio e del legno. Dare al legno la forma desiderata comporta costi energetici bassissimi e al termine del ciclo di vita il materiale è naturalmente biodegradabile. Tuttavia, nel corso della sua vita richiede molta manutenzione e i vecchi serramenti in legno generalmente non possono essere riutilizzati. Una soluzione a questo problema prevede l'impiego dell'alluminio all'esterno per garantire resistenza e durabilità, e del legno lavorato all'interno per dare un senso di calore e un effetto estetico piacevole. Tale approccio sta prendendo sempre più piede. Resta l’unico inconveniente che oggi il legno può essere rivestito solo con vernici liquide, che non sono ecologiche come quelle in polvere, ma presto verrà sicuramente formulata una polvere idonea, dal momento che è già disponibile per i pannelli di fibra a media densità (MDF). Questo approccio è stato adottato dalla Senior Aluminium Systems britannica, la stessa della biblioteca di Otley, nella sua nuova gamma "Hybrid"7 (raffigurata), che in una recente fiera è stata premiata come miglior nuovo prodotto per serramenti da giornalisti di riviste specializzate.

Conclusione


I prescrittori considerano sempre più l’alluminio una scelta sostenibile in ambito edilizio, e il suo impiego con rivestimenti in polvere a scopo estetico è supportato da molti nuovi standard e da enti di valutazione ambientale. Mentre gli ingegneri e le aziende continuano a innovarsi sotto il profilo delle forme possibili e dei materiali con i quali l’alluminio si può combinare, le potenzialità future dell’alluminio nell’edilizia si amplieranno in modo significativo.


Russell Deane, AkzoNobel

Riferimenti

1. http://www.wbdg.org/design/greenspec_msl.php?s=050500, accesso 25 giugno 2008

2. Finishing magazine maggio/giugno 2008

3. Journal of Coatings Technology, aprile 2004

4. SAS in landmark attraction for Otley, Building Talk, 3 novembre 2006

5 European Aluminium Association 2004

6. www.keymarkcorp.com, accesso 25 giugno 2008

7. http://www.seniorhybrid.co.uk – accesso 25 giugno 2008

 

*L’autore ha una laurea di primo livello in chimica del colore, conseguita all’Università di Leeds, Gran Bretagna, ed è Direttore di mercato in AkzoNobel per la divisione Vernici in polvere in architettura.