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Rivalutazione dei DJSI: la reazione di AkzoNobel

Il CEO di AkzoNobel, Hans Wijers, ha oggi espresso il suo disappunto in occasione della divulgazione dei Dow Jones Sustainability Indexes (DJSI) modificati per il 2010, che hanno visto l’azienda cedere il primo posto nell’intero settore della chimica a causa di un riassetto tecnico.

A seguito di un problema riscontrato nel software utilizzato dall’azienda SAM per la valutazione dei risultati degli indici DJSI, si è resa necessaria una rivalutazione dei punteggi. Ma mentre AkzoNobel è passata dal primo al secondo posto in classifica, Wijers sottolinea che l’approccio dell’azienda in tema di sostenibilità non cambierà.

“Vorrei congratularmi con DSM per il primo posto – ha affermato – ma la spiacevole necessità di rivalutare i risultati non cambia nulla del nostro impegno per migliorare ulteriormnte. La sostenibilità è perfettamente integrata nella nostra strategia aziendale e, indipendentemente dal nuovo piazzamento, AkzoNobel non smetterà di impegnarsi per mantenere la sua posizione di leader mondiale".

Wijers ha poi aggiunto che la procedura di valutazione impiegata dalla SAM necessita essa stessa di una revisione sistematica. “Stiamo analizzando attentamente i provvedimenti adottati dalla SAM e abbiamo loro detto chiaramente che una cosa del genere non può più accadere. Dobbiamo dare la garanzia di stare impiegando un parametro esterno affidabile e coerente per misurare la nostra performance di sostenibilità”.

Negli ultimi sei anni AkzoNobel è sempre stata inclusa negli indici DJSI. L’attenzione dell’azienda per la sostenibilità è fondamentale per la sua nuova strategia dei valori, annunciata lo scorso settembre.